Scegliere il modello Claude giusto

Sintesi della lezione basata sul blog Claude «Claude Models Explained: Choosing the Best Model for Your Use Case».

Fonte: https://claude.com/blog/claude-models-explained-choosing-the-best-model-for-your-use-case

§ 01qualità
velocità
costo

Il concetto in una frase

Non esiste «il modello migliore» in assoluto: esiste il migliore per quel compito, a quel volume, con quei vincoli di latenza. Scegliere significa trovare il miglior rapporto tra qualità, velocità e costo.

§ 02quattro classi
dalla più potente

Le classi (tier) di modelli

I modelli di una stessa generazione sono organizzati in classi che scalano tre grandezze in tensione tra loro — capacità di ragionamento, latenza e costo (in dollari per milione di token, l'unità in cui il modello spezza il testo, ~3-4 caratteri).

Dalla più potente alla più economica:

ClasseProfiloQuando
Mythos / Fable Modelli di frontiera, massima capacità. Mythos è ristretto a organizzazioni fidate su lavori dual-use (cybersecurity, biologia); Fable ha salvaguardie extra per uso pubblico più ampio Compiti al limite dello stato dell'arte
Opus Potente, per compiti aziendali a forte intensità di ragionamento Ragionamento complesso, multi-step, codice
Sonnet La classe «tuttofare»: bilancia qualità, velocità e costo Compiti quotidiani
Haiku Il più veloce ed economico Alta frequenza, dove latenza e costo contano più della profondità
§ 03parti dall'alto
poi scendi

La regola-guida

Parti dal modello più capace tra quelli disponibili, poi scendi di classe o abbassa lo sforzo solo se i numeri lo giustificano. Un modello più capace spesso chiude il compito in meno tentativi: «meno tentativi» può risultare più economico di un modello a basso costo che sbaglia e va rilanciato.

§ 04diagramma
ciclo chiuso

Il flusso di scelta

Scelta della classe di modello Nuovo compito Complessità? ragionamento multi-step, codice, decisioni alta media / bassa Parti da Opus o modello di frontiera Parti da Sonnet Latenza critica? utente in attesa in tempo reale sì · risposta rapida no · batch, asincrono Scendi verso Sonnet o Haiku oppure riduci lo sforzo Tieni la classe alta Accesso consentito? Mythos ristretto, policy aziendali no Ripiega sulla classe disponibile più alta Unit economics reggono? costo × volume atteso volume alto, margine stretto volume nella norma Scendi di classe e misura la qualità Confermi la scelta Valuta su un set di test qualità contro costo per compito riuscito Qualità accettabile? Deploy e monitora no
Sorgente del diagramma (mermaid)
flowchart TD
    A[Nuovo compito] --> B{Complessita'?<br/>ragionamento multi-step,<br/>codice, decisioni}
    B -->|Alta| C[Parti da Opus<br/>o modello di frontiera]
    B -->|Media/Bassa| D[Parti da Sonnet]

    C --> E{Latenza critica?<br/>utente in tempo reale}
    D --> E
    E -->|Si', serve risposta rapida| F[Scendi verso Sonnet/Haiku<br/>o riduci lo sforzo]
    E -->|No, lavoro batch/async| G[Tieni la classe alta]

    F --> H{Accesso consentito?<br/>Mythos ristretto,<br/>policy aziendali}
    G --> H
    H -->|No| I[Ripiega sulla classe<br/>disponibile piu' alta]
    H -->|Si'| J{Unit economics reggono?<br/>costo x volume atteso}

    J -->|Volume alto, margine stretto| K[Scendi di classe<br/>e misura la qualita']
    J -->|Volume ok| L[Confermi la scelta]

    K --> M[Valuta su un set di test:<br/>qualita' vs costo per compito riuscito]
    L --> M
    I --> M
    M --> N{Qualita' accettabile?}
    N -->|Si'| O[Deploy + monitora]
    N -->|No| C

Il punto chiave: le quattro dimensioni non si valutano una volta sola, ma in un ciclo che si chiude su una misura empirica («la qualità regge?»), non su un'intuizione.

§ 05quattro dimensioni
e le insidie

Le quattro dimensioni di scelta (con le insidie)

  1. Complessità del compitoCompiti multi-step (agenti, refactoring, catene di ragionamento) traggono beneficio dalle classi alte. Insidia: sovrastimare un compito banale (estrarre un campo da un JSON) e pagare Opus dove basterebbe Haiku.
  2. LatenzaApp conversazionali e real-time (chatbot, autocomplete) favoriscono Sonnet o Haiku. Insidia: la latenza dipende anche dai token generati e dal livello di effort/reasoning; un Opus con effort basso può battere un Sonnet mal configurato.
  3. Vincoli di accessoMythos è ristretto; policy aziendali, regione di deployment o piattaforma (API diretta, AWS Bedrock, Google Vertex) possono limitare le classi usabili. Non progettare attorno a un modello che poi non puoi chiamare in produzione.
  4. Unit economicsIl costo per token cresce salendo di classe (Haiku < Sonnet < Opus < frontiera). Ma il costo rilevante è quello per compito riuscito, non per token: un modello economico che fallisce e richiede retry o intervento umano può costare più di un Opus one-shot. I prezzi esatti cambiano nel tempo: leggerli sulla pagina pricing ufficiale, non ricordarli a memoria.
§ 06tre leve
a classe invariata

Leve oltre alla classe

Effort / reasoning level

regolare quanto il modello «pensa» riduce costo e latenza sullo stesso modello; spesso preferibile a cambiare classe.

Prompt caching

mettere in cache un prompt lungo e riusato (es. un system prompt corposo) abbatte il costo dei token ripetuti.

Batch processing

per lavori asincroni, riduce il costo e rende accettabile una classe alta su volumi grandi.

§ 07due coppie
da distinguere

Da non confondere

Classe vs generazione

«Opus» è una classe; «Opus 4.8» è una classe di una generazione. Salire di generazione (stessa classe, versione più recente) spesso dà più capacità a parità di costo: è la prima leva da considerare, prima di cambiare classe.

Latenza vs throughput

Haiku ha bassa latenza per singola richiesta e alto throughput per volumi; proprietà distinte ma spesso insieme.

§ 0850.000
ticket / mese

Esempio pratico

Scenario. Team di supporto clienti, ~50.000 ticket/mese. Ogni ticket richiede (a) classificare l'intento (reso, fattura, bug tecnico) e (b) per i bug, generare una risposta ragionata leggendo i log. Vincolo: la classificazione risponde in <1 s (l'agente umano aspetta a schermo); la risposta tecnica può richiedere qualche secondo.

  1. Spezza il carico in sotto-compitihanno profili diversi: classificazione — semplice, altissimo volume, latenza critica → candidato Haiku; risposta tecnica sui log — multi-step, volume basso, latenza tollerante → candidato Opus o Sonnet.
  2. Parti dall'alto e misuraset di prova di ~200 ticket etichettati a mano. Se Haiku raggiunge ~98% di accuratezza sulla classificazione, tienilo. Per la risposta tecnica, prova Opus con effort medio e misura quante risposte passano la review senza correzione.
  3. Confronta il costo per compito riuscito, non per tokense Opus risolve l'85% dei bug senza intervento e Sonnet il 60%, con 5.000 bug/mese quel 25% di gap = 1.250 interventi umani extra. Se il delta di costo API tra Opus e Sonnet su quei ticket è inferiore al costo di quel lavoro umano, Opus è più economico nonostante il prezzo/token più alto.
  4. Applica le leve finiprompt caching sul system prompt lungo della classificazione; batch per i report tecnici notturni.
  5. Verifica accesso e deploymentconferma che le classi scelte siano disponibili sulla piattaforma di produzione prima di scrivere il codice definitivo.

Risultato: architettura a due modelli — Haiku per la classificazione real-time ad alto volume, Opus per la minoranza di casi complessi dove il ragionamento ripaga il costo. Spesa totale più bassa di qualsiasi scelta a modello singolo, ogni decisione ancorata a una misura.

§ 09fonti

Riferimenti